<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6904936954363844722</id><updated>2012-02-16T19:17:54.358-08:00</updated><title type='text'>Centro Studi Erasmo da Rotterdam - Fermo</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://centroerasmo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroerasmo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Comitato Centro Erasmo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14063452978311934760</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>8</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6904936954363844722.post-5230786786587130675</id><published>2009-04-12T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-04-05T23:41:25.303-07:00</updated><title type='text'>Dall'Erasmo letterina di Pasqua</title><content type='html'>&lt;div style="BACKGROUND-COLOR: rgb(255,249,244)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: #ffffff"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;E' Pasqua: liberiamo i sepolcri&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Cari Soci e amici dell' Erasmo,&lt;br /&gt;Sindaci che incoraggiate il nostro cammino, &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_KKM9XimYcFY/SdmgfFjjHfI/AAAAAAAAADQ/ri4xwRj9sVo/s1600-h/rondini.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321460890642619890" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_KKM9XimYcFY/SdmgfFjjHfI/AAAAAAAAADQ/ri4xwRj9sVo/s320/rondini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; con le rondini che volteggiano sui tetti a cinguettare e ricordare la loro presenza, con la primavera che si appresta al risveglio e tinteggiare di verde le nostre campagne, con i profumi del biancospino dalle siepi ancora incontaminate, puntuale ritorna la Pasqua con le sue campane festose: è un momento magico, si è liberato un sepolcro per sollevare in alto una Vita risorta. E' la più grande metafora, anzi il più eloquente messaggio del nostro esistere: noi non siamo per la morte ma per un risveglio incessante fino a una vita incontaminabile.&lt;br /&gt;Perché allora siamo circondati da tante volontà distruttive, da odi implacabili, da tossiche morbosità?&lt;br /&gt;Perché i bordi delle nostre strade, gli snodi delle nostre città, sono punteggiate da troppi mazzi di fiori che non profumano più?&lt;br /&gt;Perché molti nidi famigliari si trasformano in sepolcri?&lt;br /&gt;Perché i cuori dell'uomo, nati per essere oceani d'amore, diventano montagne rocciose?&lt;br /&gt;Perché si è interrotta la sinapsi della comunicazione tra gli umani, oggi che tutto è comunicazione?&lt;br /&gt;Perché tante nubi sul futuro dell'uomo, su quel futuro che è sempre stato la casa della speranza?&lt;br /&gt;E' stato forse profetico, agli inizi del secolo passato, il grido di Nietzsche: Dio è morto?&lt;br /&gt;No, amici, perché la morte di Dio è anche morte dell'Uomo.&lt;br /&gt;Sulle porte liturgiche della Pasqua campeggia una scritta: Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello, il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa. Questa, dunque, la condizione dell'uomo e della sua storia: il conflitto, la lotta, fino alla morte. Ma questa è pure la forza della vita che si staglia sulla morte con il miracolo della Risurrezione che, come la primavera, ritorna ogni anno a liberare i sepolcri e riaffermare le ragioni della vita.&lt;br /&gt;E noi dell'Erasmo lavoriamo per una Pasqua dell'umanesimo, che è orgoglio e volontà di vita, ove dal prodigioso duello si affermano le ragioni dell'uomo come la primavera afferma le ragioni della luce, del verde, dei fiori. Sta a noi, con la forza della cultura e la luce della Pasqua, liberare sepolcri dalla morte e offrire al mondo piccole e grandi risurrezioni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;A voi tutti e a ciascuno, con la mano al cuore, Buona Pasqua.&lt;br /&gt;per il Centro Studi Erasmo da Rotterdam &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;d.Mario Ferracuti.&lt;br /&gt;Fermo, Pasqua 2009 &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6904936954363844722-5230786786587130675?l=centroerasmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroerasmo.blogspot.com/feeds/5230786786587130675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6904936954363844722&amp;postID=5230786786587130675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/5230786786587130675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/5230786786587130675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroerasmo.blogspot.com/2009/04/dallerasmo-letterina-di-pasqua.html' title='Dall&apos;Erasmo letterina di Pasqua'/><author><name>Comitato Centro Erasmo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14063452978311934760</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_KKM9XimYcFY/SdmgfFjjHfI/AAAAAAAAADQ/ri4xwRj9sVo/s72-c/rondini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6904936954363844722.post-3461024542916729948</id><published>2009-01-01T00:00:00.000-08:00</published><updated>2008-12-30T03:17:07.515-08:00</updated><title type='text'>Auguri</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;Cari Soci dell’Erasmo e amici della Pedagogia,&lt;br /&gt;vuole essere semplicemente un augurio, caldo e affettuoso, per il 2009. Nasce da un dialogo con Luca, adolescente tanto intelligente quanto intimorito dall’inarrestabile fluire del tempo. E con ragione, perché esso ci scorre furtivamente sotto i piedi cambiando di momento in momento l’immagine della nostra esistenza.&lt;br /&gt;Dai calzoncini corti, in un baleno, si passa ai capelli bianchi.&lt;br /&gt;E’ più temibile del demonio stesso: a lui si può resistere, al tempo no di certo.&lt;br /&gt;Così rispondevo a Luca, ma dicevo pure che l’uomo ha i suoi antidoti anche per salvare il tempo, questo ente fluido ed evanescente. L’uomo può inscrivervi atti pieni di storicità ed eticità cosicché da valigia vuota diventa recipiente dai contenuti solidi e preziosi. Può inebriare tutta la successione dei suoi attimi con il colore e il calore della speranza. Allora, come dice Bernanos, tutto diventa grazia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;La Bambina con la valigia 2009&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Cos’è il tempo? E’ la domanda, non secolare ma millenaria, che filosofi, scienziati e religiosi si son fatti senza mai arrivare alla sostanza del problema: è ciclico o lineare? È estensione dell’anima o tempo-progetto? E così via. Noi, ponendoci semplicemente sul versante della funzionalità, ricorreremo alla metafora paragonandolo ad una “valigia”. Infatti. Come questa è tanto o niente in rapporto agli oggetti che contiene così la valenza della valigia del tempo è data dalla natura e qualità delle azioni che l’uomo depone dentro al suo òikos: di qui la responsabilità di ciascuno rispetto alle singole azioni che, insieme, determinano l’apparato etico che riveste il mondo di connotazioni salvifiche o dannose. Per esemplificare. L’uomo che, da pochi decenni, ha iniziato il grande processo di globalizzazione della finanza, del commercio, della parola, dei rapporti interumani, deve completare la sua opera con un analogo processo di globalizzazione della solidarietà, dell’amore, della cultura e della religiosità per elevare l’umanità su piani di vita più alti e vivibili rispetto alla storia passata e presente. Tuttavia.&lt;br /&gt;Nonostante le contraddizioni che viviamo, abbiamo la forte sensazione che ci troviamo alle soglie di un'era senza precedenti, in un mondo in cui la vita umana preme per l'attuazione di nuove forme e di nuove speranze in un mondo più responsabile e maturo. Sensazione che non deriva solo da una cultura della speranza e dell'utopia ma, piuttosto, dalla cultura dell'urgenza che impone all'uomo di questo secolo, pena la sua stessa convivenza e sopravvivenza, nuovi comportamenti,qualità e stili di vita caratterizzati da una efficace etica della responsabilità&lt;br /&gt;Ma da chi e come avviare questo processo se non da una scuola autocosciente del proprio ruolo che, con entusiasmo, competenza e generosità, ritorni a "in-segnare" non solo i punti di vista attuali e le competenze professionali, ma anche la direzione che l'umanità deve costantemente seguire per ascese verso nuove altezze di vedute e di comportamenti, perché, come ricorda Solgenitsin, "oggi, nessuno sulla terra ha altra via di uscita che quella di andare sempre più in alto"?&lt;br /&gt;Ciò sarà realizzabile attraverso un fecondo intreccio della cultura e dell'educazione, i due vettori della scuola che dovranno aiutare l'uomo del prossimo futuro a ritrovare le quattro grandi armonie: con il proprio "io", con l'"altro", con la "natura", con il "Totalmente Altro" I quattro "luoghi" che, in reciproca interazione, rappresentano il più alto habitat dell'uomo, il tempio del suo futuro. Anche perché come afferma nella Macchina del tempo Herbert Geoge Wells, "il mondo moderno è una prova di velocità fra l'educazione e la catastrofe". Noi, animati dalla speranza, siamo convinti che l'educazione sarà più veloce della catastrofe. A condizione che la scuola sappia uscire dalla sua freddezza tecnica, pragmatica ed agnostica per riproporre all’uomo, anche, il tema della speranza o, per dirla con Bernanos il “rischio della Speranza”. Sulla speranza gli uomini, anche in tempi più drammatici di questo entro cui sono stati direttamente coinvolti, hanno sempre misurato la loro esistenza nella ricerca di una qualità di vita degna di un uomo con tensioni alte e vigorose.&lt;br /&gt;"La speranza - diceva Charles Peguy - questa bimba piccina che ogni mattina si alza, dice le sue orazioni e poi guarda, con occhio sempre nuovo, il mondo; questa bimba di niente che sola passerà guidando gli altri per i mondi finiti; la speranza che conosce le cose che ancora non sono e che saranno".&lt;br /&gt;A questa bimba piccina la scuola, la famiglia, la società intera debbono affidarsi, senza riserve, per non ripetere i tristi moduli del passato, e poter affrontare il futuro con una valigia lieve per un cammino agevole sulle strade del 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.F. e Comitato Erasmo&lt;br /&gt;Fermo, Capodanno 2009 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6904936954363844722-3461024542916729948?l=centroerasmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroerasmo.blogspot.com/feeds/3461024542916729948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6904936954363844722&amp;postID=3461024542916729948' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/3461024542916729948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/3461024542916729948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroerasmo.blogspot.com/2008/12/auguri.html' title='Auguri'/><author><name>Comitato Centro Erasmo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14063452978311934760</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6904936954363844722.post-6265808964834576498</id><published>2008-12-25T00:00:00.000-08:00</published><updated>2008-12-23T03:37:41.612-08:00</updated><title type='text'>Letterina di Natale 2008</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Cari amici&lt;/em&gt;,&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;è un modo per essere vicini a tutti voi quando l'umanità esonda dai propri confini individuali per diventare umanità-condivisa-partecipata-orizzonte di liberazione totale. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Chi può resistere alle vibrazioni stellari del Natale?&lt;br /&gt;Con questo spirito mando a ciascuno di voi un breve articolo sull'infanzia, energia senza scarto di umanità.&lt;br /&gt;E allora un buon Natale che tutti accomuna e rende più umani. M.F.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Per una infanzia che “non si perda nel bosco”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282947094456797122" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 297px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_KKM9XimYcFY/SVDMZGRHh8I/AAAAAAAAAC4/b5ZGmgU4BgQ/s320/gesu.gif" border="0" /&gt; &lt;div align="justify"&gt;Nessun periodo è più propizio del Natale per parlare dell’infanzia perché in Betlem “un Bambino è nato per noi” (Is.9,5). Egli è “il più bello dei figli dell’uomo” (Salmo 44), “un abisso di luce”, come afferma l’ebreo Franz Kafka.&lt;br /&gt;Questa è l’Infanzia che porta il sigillo di Dio.&lt;br /&gt;L’ infanzia dell’uomo è invece una lenta conquista verso la maturità poiché il soggetto, il bambino, diventa titolare del diritto alla crescita armoniosa, al benessere personale e culturale, all’auto-realizzazione come persona, mediante le risorse affettive ed educative da parte della famiglia e della scuola. Il discorso si fa subito sociale dove la famiglia è il principale protagonista dell’educazione. Il bambino in essa comincia ad essere senso di se stesso e consapevolezza degli altri, in essa nasce la prima relazione, il primo Sé. Tutti gli studi psicopedagogici o psiconalitici sono concordi: un buon rapporto con i genitori favorisce un giusto sviluppo della vita, un cattivo rapporto è causa di turbe del carattere e del comportamento. L’influenza della famiglia è decisiva perché in essa il bambino, fin dai suoi primi anni, struttura la propria coscienza, si forma il suo equilibrio, tanto che a 5 anni tutto, o quasi, è giocato sul piano della formazione della personalità. La famiglia è il luogo della appartenenza dove si sviluppa e ricerca la propria identità che sarà premessa alla identità adulta. I primi anni, dunque, fanno la storia dell’uomo perché la nostra vita è come una lunga addizione: in questa operazione basta sbagliare le somme dei primi addendi per continuare a sbagliare fino alla fine.&lt;br /&gt;Stessa considerazione per il piano formativo-cognitivo. Mario Lodi nel suo libro Cominciare da bambino, sostiene che “nei primissimi anni dell’infanzia il bambino impara circa l’80% di quanto gli servirà nella vita” E’ un dato di fatto che vi sono bambini che, a sei anni, sono oramai candidati al sottosviluppo mentale; bambini destinati alla tristezza, al risentimento, all’auto-emarginazione, alla a-socialità perché l’infanzia contiene e determina il sé totale delle molteplici dimensioni della vita che sono sempre correlate alla capacità affettiva e culturale che le generazioni adulte hanno nei confronti dell’infanzia. Tuttavia.&lt;br /&gt;Per l’ infanzia di oggi, molto spesso, il clima non è certamente natalizio. A.Canevaro ha scritto un buon libro con un titolo che è metafora del nostro tempo: I bambini che si perdono nel bosco&lt;br /&gt;Per la verità ogni epoca ha il proprio dèmone e in ogni tempo potrebbe ripetersi quanto è scritto negli Atti degli Apostoli 2,40: "salvatevi da questa generazione perversa". A me pare che il dèmone di questo nostro tempo, una delle tristi connotazioni di questa epoca, è la mancanza di salvaguardia, di tutela e di difesa delle persone più deboli. È una bruttissima letteratura di anziani, di donne, di bambini quella che ogni giorno ci gettano in faccia i mezzi di comunicazione: questo secolo impietoso uccide e scandalizza bambini. E non mi riferisco soltanto alle sempre attuali tragedie di guerre vicine e lontane, agli episodi di inciviltà che coinvolgono nell'abbandono, nella fame, nel sangue migliaia dì bambini in terre lontane, ma anche ai bambini di casa nostra, della evolutissima civiltà di questo XXI secolo che, forse, verrà ricordato per aver tanto parlato di habitat, di ben-essere di eco-sistema ma, nel contempo, di non essere riuscito ad offrire una "oìkos", una casa, una culla di affetti, di premure, di protezione ai bambini, sovente abbandonati alle eccitazioni di questo trapasso d’epoca.&lt;br /&gt;La lezione del Natale mai è stata così urgente come nel nostro tempo. Se l’uomo supertecnologico della nostra civiltà riuscisse a porsi, appena, entro questo orizzonte di luce, il futuro dei bambini e di ogni essere umano sarebbe certamente più luminoso. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6904936954363844722-6265808964834576498?l=centroerasmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroerasmo.blogspot.com/feeds/6265808964834576498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6904936954363844722&amp;postID=6265808964834576498' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/6265808964834576498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/6265808964834576498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroerasmo.blogspot.com/2008/12/letterina-di-natale-2008.html' title='Letterina di Natale 2008'/><author><name>Comitato Centro Erasmo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14063452978311934760</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KKM9XimYcFY/SVDMZGRHh8I/AAAAAAAAAC4/b5ZGmgU4BgQ/s72-c/gesu.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6904936954363844722.post-7343631617636827707</id><published>2008-07-07T01:49:00.000-07:00</published><updated>2008-07-07T02:01:15.017-07:00</updated><title type='text'>Lettera dalla "Cittadella Pedagogica" alla Scuola Italiana</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione&lt;br /&gt;e&lt;br /&gt;alle scuole italiane&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ha avuto luogo a Grottazzolina, “Cittadella pedagogica”, domenica, 22 giugno u.s., il 1° Convegno su “Educazione e Scuola: dalla emergenza alla eccellenza”, per iniziativa del Centro Studi “Erasmo da Rotterdam”, presenti circa 300 persone tra dirigenti, docenti, genitori, pubblici amministratori, politici, parlamentari, imprenditori.&lt;br /&gt;Gli interventi sono stati affidati a insigni studiosi dell’Accademia Pedagogica Italiana, provenienti dalle Università di Cosenza, Macerata, Padova, Piacenza, Roma 3, Salerno, a esperti del mondo scolastico e culturale, ai Sindaci di Grottazzolina e delle città limitrofe di Fermo, Porto San Giorgio, Montegiorgio, Servigliano, all’imprenditore Bracalente del Gruppo Nero Giardini.&lt;br /&gt;Si é fatto il punto sulle emergenze della scuola di oggi, evidenziandone le necessarie fondazioni educative e culturali ed esplorandone in profondità i rapporti con la politica, il mercato del lavoro e il mondo della produzione.&lt;br /&gt;Dall’ampio e significativo dibattito, che ne è scaturito, sono emersi non pochi interrogativi di interesse nodale ed altrettante significative risposte propositive. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;In particolare, si è posta attenzione sul perché del crescente disagio e demotivazione degli alunni, dei genitori, dei docenti, dei dirigenti, sul perché del fenomeno di un pervasivo malessere giovanile che si esprime con inquietanti e sempre maggiormente intense aggressività e violenza, sul fenomeno di una sempre più accentuata divisione sociale dovuta alla qualità e alla quantità delle ‘nuove’ relazioni umane e culturali e alle conseguenze che da esse derivano sul piano personale, culturale e sociale.&lt;br /&gt;Le risposte ipotizzate, rispetto a tali interrogativi, evocati dalle ‘emergenze’, consegnano la necessità impellente di superarle e di approdare “all’eccellenza”.&lt;br /&gt;Come?&lt;br /&gt;- “Stando veramente appresso agli alunni”, ascoltandoli sul serio, responsabilizzandoli adeguatamente e rendendo effettivo il principio pedagogico della loro centralità, grazie a interventi formativi personalizzati di alto valore educativo, culturale ed etico, che siano&lt;br /&gt;coerenti, unitari e, ad un tempo, inevitabilmente differenziati, e che siano tali da garantire il diritto-dovere di ciascuno e di tutti all’istruzione e all’educazione;&lt;br /&gt;- valorizzando il merito, promuovendo la realizzazione e lo sviluppo dei potenziali di ciascuno, senza trascurare, in alcun modo, talenti e vocazioni, in forme e metodi lasciati alla libera scelta delle istituzioni scolastiche, alla condivisione consapevole e corresponsabile delle famiglie e al coinvolgimento del territorio;&lt;br /&gt;- affermando il primato dei processi di apprendimento, di insegnamento, di educazione e di formazione sulle procedure burocratiche, in cui sono fin troppo immersi gli insegnanti, le quali rubano, sperperandolo inutilmente, il tempo prezioso da dedicare agli alunni;&lt;br /&gt;- riacclarando il valore e l’importanza delle testimonianze esemplari degli adulti che sono vicini ai ragazzi;&lt;br /&gt;- riconoscendo e restituendo alla scuola, insieme con la sua funzione culturale, la qualità della sua vocazione educativa e la direzione di senso, che passa anche attraverso la inevitabile interazione degli adulti - scuola, famiglia, territorio- e la riconquistata consapevolezza del valore etico della professione docente;&lt;br /&gt;- valorizzando, sotto ogni profilo, personale, sociale ed economico , la professionalità degli insegnanti e prevedendo per essi un’adeguata obbligatoria formazione iniziale e in servizio, sulla base di rigorosi piani condivisi, definiti strutturalmente, &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;- strutturando e consolidando il rapporto tra scuola e lavoro, necessario a garantire le esigenze personali, culturali, formative e professionali degli alunni, ma anche le esigenze sociali, del mercato del lavoro e delle professioni;&lt;br /&gt;- favorendo e consolidando il rapporto tra scuola, famiglia, mondo del lavoro e Università.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Il dibattito scaturito in seno al Convegno, che ha trovato fertile sintesi condivisa nelle necessarie fondazioni educativo-valoriali dei processi della scuola e nel riconoscimento del nesso inscindibile tra capitale umano, capitale sociale e sviluppo socio-economico–politico di un Paese, sollecita a riconsiderare che l’investimento in educazione, istruzione e formazione è sempre fondamentale per costruire il presente ed il futuro della persona umana e della società e invita contestualmente a togliere o a evitare l’aggravio di eventuali ipoteche determinate da un sempre inauspicato indecisionismo politico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Grottazzolina, 22 giugno 2008&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;Lettera firmata&lt;br /&gt;dalla Presidenza del Centro Erasmo da Rotterdam&lt;br /&gt;dai docenti universitari&lt;br /&gt;dalla ispettrice scolastica regionale&lt;br /&gt;dai sindaci&lt;br /&gt;dagli imprenditori&lt;br /&gt;dai dirigenti&lt;br /&gt;dai docenti&lt;br /&gt;dai genitori&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6904936954363844722-7343631617636827707?l=centroerasmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroerasmo.blogspot.com/feeds/7343631617636827707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6904936954363844722&amp;postID=7343631617636827707' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/7343631617636827707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/7343631617636827707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroerasmo.blogspot.com/2008/07/lettera-dalla-cittadella-pedagogica.html' title='Lettera dalla &quot;Cittadella Pedagogica&quot; alla Scuola Italiana'/><author><name>Comitato Centro Erasmo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14063452978311934760</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6904936954363844722.post-4841595724709701049</id><published>2008-03-23T00:19:00.000-07:00</published><updated>2008-03-17T00:26:11.071-07:00</updated><title type='text'>Primavera di Pasqua</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Carissimi Amici e Soci dell'Erasmo da Rotterdam,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vi pare giusto lasciar passare questo momento di grandi vigilie, inosservato o quanto meno non condiviso, quando ci annunciano: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;con Leopardi: “Primavera d'intorno/ brilla nell'aria, e per li campi esulta,/sì ch'a mirarla intenerisce il core", &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;e con Manzoni: "O fratelli, / il santo rito /sol di gaudio oggi ragiona:/ oggi è il giorno di convito;/ oggi esulta ogni persona."?&lt;br /&gt;Non ricordate voi il profumo delle ciambelle che le mamme tiravano fuori dal forno alla vigilia di Pasqua?&lt;br /&gt;E noi, con questo odore alle narici, vogliamo dare uno sguardo non distratto alla Pasqua, alla nostra Pasqua.&lt;br /&gt;Perchè se ogni cristiano ha mille motivi per sentire la Pasqua come riscatto dalla precarietà della storia, noi dell'Erasmo, forse, abbiamo qualche ragione in più.&lt;br /&gt;Si sa che la Pasqua è festa di origine ebraica. Anche per l’ebreo che cammina verso la terra promessa questa festa è carica di un messaggio di liberazione: è il passaggio da una condizione di schiavitù al possesso di una terra propria. La terra propria rappresenta una condizione di libertà e di identità.&lt;br /&gt;La Risurrezione di Gesù Cristo segna un nuovo passaggio e crea la possibilità di una liberazione totale.&lt;br /&gt;Ma i due “passaggi”, le due Pasque, quella ebraica e quella cristiana, non sono momenti staccati e contrapposti, non si pongono in modo dialettico, ma si integrano e si sviluppano in un rapporto coessenziale. La liberazione di Cristo presuppone l’altra liberazione. Non si possono scindere le due dimensioni senza operare una indebita riduzione del concetto stesso di liberazione totale, che si realizza con la Pasqua cristiana. Pensare al Cristianesimo come puro evento dello Spirito, che ignora le ragioni della corporeità e dei problemi terrestri dell’uomo o, per converso, alla storia dell’uomo come lotta per il solo possesso della terra, significa mutilare il senso della salvezza e ritornare ad una Pasqua tutta ebraica o ad una tutta angelicata.&lt;br /&gt;La battaglia culturale dell’Erasmo è per lo sviluppo del “volume totale dell’uomo”: corpo e spirito, nella loro inscindibilità, in un recupero integrale della identità di ciascuno. E questa è la giusta proiezione del senso di sé per la storia ed oltre la storia. Perché non solo sulle strade del mondo “nulla si crea e nulla si distrugge”, ma pure sugli orizzonti più alti del Cielo tutti saremo trasformati in figli della Risurrezione.&lt;br /&gt;E con questo augurio di una Pasqua profumata, &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;vi salutano: Mario Ferracuti e il Comitato dell'Erasmo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6904936954363844722-4841595724709701049?l=centroerasmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroerasmo.blogspot.com/feeds/4841595724709701049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6904936954363844722&amp;postID=4841595724709701049' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/4841595724709701049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/4841595724709701049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroerasmo.blogspot.com/2008/03/primavera-di-pasqua.html' title='Primavera di Pasqua'/><author><name>Comitato Centro Erasmo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14063452978311934760</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6904936954363844722.post-6232391104754962911</id><published>2008-01-01T00:01:00.000-08:00</published><updated>2007-12-31T01:28:46.877-08:00</updated><title type='text'>Letterina all'uomo del  2008</title><content type='html'>&lt;span style="color:#33ccff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Amici e soci dell'Erasmo da Rotterdam,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#33ccff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#33ccff;"&gt;&lt;/span&gt;anche per voi è così? una giornata uggiosa è nenia senza fine, ma un anno solare è come soffio di vento. Solo “ieri” eravamo a scambiarci gli auguri del 2007. Il Capodanno però ha una sua solennità patriarcale. Comanda 364 giorni: tempo infinito se visto al capolinea, ma breve e veloce nella sua corsa verso la fine. Il tempo è come una valigia che può esser tutto o niente in rapporto alle cose più o meno preziose che mettiamo dentro. Per questo esso ci pone precise responsabilità. Come possiamo riempirlo noi, ispirati al pensiero di Erasmo? Il primo Gennaio è anche festa della pace ed Erasmo ha scritto quella meravigliosa lettera all'Imperatore Carlo V, Querela Pacis: una pace che si lamenta per i tradimenti cui quotidianamente è sottoposta. Anche oggi la parola pace è consunta da guerre e da ipocrisie. Noi però possiamo riempire la valigia del tempo non di parole, ma con atti concreti di pacificazione: con noi stessi (ed è cosa difficile), con gli altri (perchè danno consistenza al nostro io), con la natura (che comincia a vendicarsi di noi), con Dio (che, stoltamente, abbiamo emarginato). Sono queste le quattro note per ri-creare un'armonia possibile in un mondo vivibile. E allora, carissimi, non diciamoci solo buon anno, ma buon lavoro. E il tempo cesserà di essere una entità liquida per solidificare in realtà che contano. E’ il solo modo per amarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per il gruppo Erasmo M. Ferracuti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fermo, Primo Gennaio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150063582085977650" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_KKM9XimYcFY/R3iziqzpFjI/AAAAAAAAABs/ha2lTmUAsEc/s400/letterina.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6904936954363844722-6232391104754962911?l=centroerasmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroerasmo.blogspot.com/feeds/6232391104754962911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6904936954363844722&amp;postID=6232391104754962911' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/6232391104754962911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/6232391104754962911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroerasmo.blogspot.com/2007/12/letterina-alluomo-del-2008.html' title='Letterina all&apos;uomo del  2008'/><author><name>Comitato Centro Erasmo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14063452978311934760</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_KKM9XimYcFY/R3iziqzpFjI/AAAAAAAAABs/ha2lTmUAsEc/s72-c/letterina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6904936954363844722.post-8761909761786930497</id><published>2007-12-23T23:53:00.000-08:00</published><updated>2007-12-24T00:05:48.051-08:00</updated><title type='text'>Natale 2007</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_KKM9XimYcFY/R29nqazpFhI/AAAAAAAAABc/9wak70Sjxlc/s1600-h/nataleebambini.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5147446877555856914" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_KKM9XimYcFY/R29nqazpFhI/AAAAAAAAABc/9wak70Sjxlc/s320/nataleebambini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Carissimi soci, amici dell'Erasmo e dell'Università&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chi può sottrarsi a questi momenti magici del Natale quando ogni amico ti penetra l'anima con auguri autentici e teneri e affettuosi e rivestiti di amore?Sappiamo che la parola augurio deriva dal latino augére e significa: far crescere, far prosperare, fertilizzare. E allora, visto che l'occasione di questi auguri natalizi ci viene offerta da un Bambino che nasce, perchè non dedicare l'augurio dell'Erasmo, e di tutti noi, ai bambini, a tutti i bambini delle nostre famiglie, ai bambini del mondo?Oggi, più di sempre, essi rappresentano il tratto di umanità più sofferente: si pensi alla fame e sete di milioni di bambini in parti del mondo povero, si pensi alle deprivazioni affettive di milioni di bambini in continenti del mondo ricco (?) si pensi alle molteplici forme di mercificazioni dei bambini in continenti ricchi e poveri del mondo.Al tempo del Bambino dei bambini c'erano genitori che lo amavano e accudivano per farlo crescere, in sapienza e grazia, ma c'era pure Erode che tentava di ucciderlo o impedirne la crescita.E' la storia, tristemente paradigmatica di sempre, che si ripeti con colori ed asprezze diverse.Oggi, ad es., dice il filosofo Lyotard ( il signore della Postmodernità) che "tutte le pressioni socializzanti sul bambino mirano a sospingere il processo di maturazione in direzione opposta alle caratteristiche umane, troppo umane dell'infanzia. E' come se la logica della società umana fosse di fuggire dall'umanità dei suoi membri"Siamo ben lontani dai tempi di Dostoevskij il quale avvertiva che "l'anima guarisce stando coi bambini"Noi dell'Erasmo, in questo tempo dolcissimo del Natale vogliamo "guarire la nostra anima" ponendoci dalla parte dei bambini:ché crescano e prosperino com'è nel loro diritto e nella stessa natura. Il nostro movimento culturale è finalizzato alla crescita e allo sviluppo di ogni uomo, dei più deboli in particolare, e si batte contro i tentativi "erodiadi" di frenare o fermare la crescita e lo sviluppo.Il Figlio di Dio è nato per crescere e accompagnare, da vicino, il cammino di sviluppo della umanità, dei bambini, soprattutto.E allora quali auguri per le feste? Ché il Natale emani tanta luce da illuminare tutti gli uomini e per tutto l’arco dell'anno 2008 che ci è dinanzi e… ci sia propizio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per il gruppo Erasmo da Rotterdam, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mario Ferracuti&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6904936954363844722-8761909761786930497?l=centroerasmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroerasmo.blogspot.com/feeds/8761909761786930497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6904936954363844722&amp;postID=8761909761786930497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/8761909761786930497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/8761909761786930497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroerasmo.blogspot.com/2007/12/natale-2007.html' title='Natale 2007'/><author><name>Comitato Centro Erasmo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14063452978311934760</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_KKM9XimYcFY/R29nqazpFhI/AAAAAAAAABc/9wak70Sjxlc/s72-c/nataleebambini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6904936954363844722.post-1873629763519075748</id><published>2007-09-09T22:49:00.000-07:00</published><updated>2007-09-09T23:15:25.447-07:00</updated><title type='text'>Saggi in onore di Mario Ferracuti</title><content type='html'>Siamo felici di poter annunciare l’uscita del testo Neoumanesimo e postmodernità dedicato a &lt;strong&gt;Mario Ferracuti&lt;/strong&gt; da un comitato di pedagogisti delle quattro univervità (L’Aquila, Macerata, Potenza e Cattolica di Milano - Piacenza) dove egli è stato ordinario di Pedagogia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108451120190787234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_KKM9XimYcFY/RuTdOmNrDqI/AAAAAAAAAA8/Z95Rgv16jCk/s320/libro.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;a cura di &lt;strong&gt;Sandra Chistolini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Prima edizione: maggio 2007&lt;br /&gt;ISBN 978-88-6129-090-7&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dedicato a&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Onorina Carocci Chistolini&lt;/strong&gt;,   maestra di vita  e testimone di fede&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roberto Ferracuti&lt;/strong&gt;, giovinezza già pronta per l’eternità &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6904936954363844722-1873629763519075748?l=centroerasmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroerasmo.blogspot.com/feeds/1873629763519075748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6904936954363844722&amp;postID=1873629763519075748' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/1873629763519075748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6904936954363844722/posts/default/1873629763519075748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroerasmo.blogspot.com/2007/09/saggi-in-onore-di-mario-ferracuti.html' title='Saggi in onore di Mario Ferracuti'/><author><name>Comitato Centro Erasmo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14063452978311934760</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_KKM9XimYcFY/RuTdOmNrDqI/AAAAAAAAAA8/Z95Rgv16jCk/s72-c/libro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
